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COMBATTERE UN NEMICO AGGUERRITO: I PIDOCCHI
(autrice: Laura_Peace)
 
 

I pidocchi sono l’incubo di molti di voi, dreddificati e non, in questa pagina cercherò di spiegarvi velocemente come evitarli e, nel caso, eliminarli.

Per prima cosa è il caso di sfatare una leggenda metropolitana: Pidocchi non vuol dire capelli sporchi, quindi non è ASSOLUTAMENTE vero che chi viene attaccato da questi insetti si lavi poco o abbia
i capelli sporchi, i pidocchi non guardano in faccia a nessuno, può essere più facile che chi pettina spesso i capelli (col pettine fino e non con la spazzola) elimini le uova, ma comunque anche se passate le giornate a pettinarvi per paura di essere attaccati non vi garantisco che non li prenderete mai, ma sicuramente vi troverete con dei capelli stile pagliaio! Quindi non è nemmeno vero che chi ha i dreads
o altre acconciature particolari che intrecciano i capelli sia più soggetto ai pidocchi, sarà più difficile eliminare le uova ma le probabilità di prenderli sono le stesse di chi ha i capelli lisci e pettinatissimi.

Se è vero che chiunque può essere infestato è anche vero che chi svolge certi lavori può essere più esposto: se lavorate in una scuola elementare o in un asilo, o avete parenti che lo fanno o fratellini
e sorelline, sarà ovviamente molto più facile essere “colpiti”, infatti in questi ambienti è molto facile
che un solo insetto prolifichi e venga “portato in giro” dai bambini (sfortunatamente lo dico per esperienza personale!).

Ma adesso vi starete chiedendo: come faccio a sapere se ho i pidocchi? Beh, per prima cosa probabilmente sentirete un certo prurito o fastidio, potreste anche trovare delle piccole croste o ferite sul cuoio capelluto, se sospettate di essere stati infestati provate a dare un’occhiata con una lente (magari fatevi aiutare) alla radice dei capelli, soprattutto vicino alle orecchie e sulla nuca: se vedete delle piccole sferette chiare traslucide attaccate ai capelli avete individuato le uova e siete degli “originali portatori di pidocchi”! Può capitare anche che toccandovi i capelli cada qualche simpatica bestiola o vi resti incastrata sotto l’unghia, e non è esattamente un piacere!

Comunque, se restate nel dubbio atroce e passate le notti a chiedervi terrorizzati “avrò preso i pidocchi’”, la cosa migliore è farsi dare un’occhiata da un dermatologo o da qualcuno che, memore delle proprie esperienze, sappia riconoscere le uova.

Altro mito da sfatare: a questo punto non è assolutamente necessario precepitarsi dal parrucchiere e raparsi a zero, sarebbe assolutamente esagerato! È vero che così si risolve il problema alla radice (letteralmente) ma non ce n’è assolutamente bisogno e se ne può fare a meno.

Per prima cosa ora dovete procurarvi in farmacia uno shampoo che elimini gli insetti già adulti, io ho provato “aftir” e le molteplici volte che sono dovuta correre ai ripari mi sono sempre trovata bene con questo prodotto, comunque chiedete al farmacista. Applicatelo seguendo le istruzioni sul foglietto illustrativo e insistete soprattutto sulle radici, non è necessario esagerare sulle lunghezze perchè i pidocchi vivono sulla cute. Anche se avete i dreads dunque non dovreste avere problemi perchè generalmente i primi centimetri di capelli alle radici sono liberi e il prodotto può tranquillamente agire.
Il trattamento va ripetuto dopo circa 10giorni per uccidere anche gli insetti che nel frattempo sono nati dalle uova schiuse. Vi consiglio di terminare il risciacquo con un po’ d’aceto, non sarete proprio profumati di rose ma per estirpare il problema bisogna sopportare qualche inconveniente! L’aceto è molto utile anche se siete a conoscenza di qualche “epidemia” di pidocchi in luoghi che conoscete: succede soprattutto nelle scuole, dove periodicamente si presenta il problema. Se siete “soggetti a rischio”, nel periodo dell’invasione vi consiglio di lavare i capelli con l’aceto: non sarà particolarmente profumato ma lascia i capelli lucidissimi.

Dopo il trattamento potrebbero presentarsi i primi problemi per chi ha i dreads: a questo punto, infatti, sarebbe importante pettinare i capelli alle radici con un pettine fino per eliminare le uova, e con i locks può essere difficile se non impossibie. Posso solo consigliarvi di tentare nelle zone dove avete la radice sciolta a passare col pettine senza fare troppi danni, ma ripetendo il trattamento dopo dieci giorni il problema dovrebbe essere comunque risolto.

Anche chi ha i capelli al naturale potrebbe notare che si sono rovinati, generalmente non accade al primo trattamento (anzi, al primo utilizzo di aftir i capelli saranno lucidi e morbidi), ma se siete
costretti a ripetere più volte a causa di ripetuti attacchi, i capelli si sciuperanno. L’unica soluzione è cercare di usare poco shampoo quando li lavate normalmente e fare impacchi con il balsamo, magari datevi all’esperimento selvaggio e provate le varie soluzioni caserecce, tipo maschere di yoghurt
o cose simili: non ho mai provato ma sulla rete potrete trovare qualche ricetta interessante.

C’è anche chi consiglia di tingere o ossigenare i capelli per uccidere le uova: come per il taglio a zero, mi sembra una soluzione un po’ inutile e di cui vi potrete pentire più avanti.

Eliminato il problema voglio darvi un paio di consigli per evitare di essere di nuovo infestati:

- I pidocchi vivono pochissimo fuori dal cuoio capelluto, ma è sempre meglio evitare di scambiare spazzole\cappelli e accessori vari. Dopo che vi siete liberati dei pidocchi è una buona idea quella di lavare in acqua calda le spazzole, gli elastici e gli accessori per capelli e di lavare con un buon detersivo lenzuola, federa e cappelli.

- Controllate periodicamente le zone a rischio, soprattutto se siete “soggetti a rischio”: è molto più
facile eliminare due insetti che una colonia di decine di generazioni!

- Se siete in completa paranoia lavarsi i capelli con l’aceto riduce al minimo il rischio di essere
attaccati, ma l’odore non è il massimo e se non siete a conoscenza di “infestazioni di massa”
in corso è abbastanza inutile.

E questo è quanto! Spero che questa guida vi sia utile!